lunedì 6 ottobre 2014

AUTOVELOX SULLA PONTINA (RICORSO AL GIUDICE PACE)

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI LATINA

RICORSO

avverso il verbale n. ________, N. REGISTRO ________ della Polizia Provinciale di Latina (LT);
proposto dalla parte ricorrente:
S________Codice Fiscale n. ________), residente in________, Via ________, rappresentata e difesa dall’Avv. ________ (Codice Fiscale n. ________, Partita I.V.A. n. ________), che intende ricevere eventuali comunicazioni all’indirizzo PEC: ________o al numero di Fax: ________, ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’Avv. ________ in Roma, ________, giusta delega a margine del presente atto;
Contro
- Polizia Provinciale di Latina;
PREMESSO CHE
1. in data ________ veniva notificato al ricorrente verbale relativo ad un preteso accetamento di violazione del Codice della Strada avvenuto il giorno ________. In base alla lettera del predetto verbale, in particolare, il giorno ________ alle ore ________ il conducente del veicolo Volkswagen targato ________ percorreva in località S.R. 148 PONTINA COMUNE DI APRILIA KM ________ DIREZIONE NAPOLI – ROMA un tratto di strada sottoposto a linitazione della velocità, violando l’art. 142, comma 8 del codice della strada con decurtazione di punti 3 dalla patente.
2. il predetto verbale risulta essere illegittimo ed infondato per i seguenti motivi di
DIRITTO
1. TARDIVA NOTIFICA DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO
L’obbligo di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria si è nel caso di specie estinto, ai sensi dell’art. 201 del codice della strada, poiché l’Amministrazione non ha provveduto alla notifica del verbale di accertamento nel termine di 90 giorni dalla presunta commissione della infrazione al Codice della Strada.
Difatti in data ________ veniva notificato al ricorrente il verbale oggi impugnato, con riferimento ad una pretesa violazione del codice della strada avvenuta il ________
2. INESISTENZA O INADEGUATA SEGNALETICA SULLA S.R. 148 PONTINA COMUNE DI APRILIA KM 44+275 DIREZIONE NAPOLI – ROMA
Inoltre, dell’istallazione dei dispositivi di rilevamento elettronico della velocità deve essere data informazione agli automobilisti mediante cartello stradale, ciò è che è stato da sempre stabilito dal Supremo Collgio ( si veda ex multis la sentenza della Corte di Cassazione n. 12833 del 31 Maggio 2007). Nel caso di specie però non risulta essere stato presente il predetto cartello stradale, con conseguente nullità del verbale oggi impugnato.
Le violazioni sono state rilevate con un'autovelox 105 SE e detti apparati non erano posizionato in conformità della legge 120/2010 art 25 comma 2 (ovvero, erano posti a meno della presrizione di legge), ovvero a meno di 1  Km da una intersezione stradale o dal segnale ripetitore del limite di velocità, posto subito dopo l'intersezione.
Vengono nel caso di specie violati il Codice della strada [art. 201 Cod. str., una normativa specifica [art. 3 della legge n. 241/1990], e la Costituzione [artt. 24 e 27 Cost.].
3. NULLITA’ DEL VERBALE AI SENSI DELL’ART. 201 DEL CODICE DELLA STRADA
Va infine osservato che, a norma dell’art. 201 del Codice della Strada e 385 del regolamento d’attuazione, l’organo accertatore deve indicare nel verbale, contestualmente al momento dell’accertamento della violazione, insieme agli elementi di tempo, di luogo e di fatto che ha potuto acquisire, anche i motivi che non hanno consentito la contestazione immediata.
Se ne inferisce che la redazione del verbale contestualmente all’accertamento della violazione e l’indicazione tempestiva dei suddetti motivi rivestono un rilievao essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio.
Orbene, alla luce della documentazione in atti (si veda il verbale di contestazione), deve ritenersi provato che nella circostanza dell’infrazione non fu redatto alcun verbale e che il verbale di contestazione della presunta violazione, nonché la motivazione della mancata contestazione immediata che sono stati invece  redatti in data successiva.
Nel verbale c’è infatti una contraddizione. Da una parte, per giustificare la contestazione differita (la multa che arriva a casa), la contravvenzione cita un decreto prefettizio. Dall’altra, afferma che la contestazione immediata non è potuta avvenire in quanto in quel determinato tratto non è possibile il fermo del veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione e all’incolumità degli agenti o dei soggetti controllati. Ma è possibile che le due tesi stiano in piedi assieme? La risposta è logicamente negativa.  
Infatti, la strumentazione atta a verificare le infrazioni (autovelox) era stata collocata in postazione fissa. Cioè senza agenti accertatori. Questa circostanza non reca nessun pregiudizio alla sicurezza della circolazione e all’incolumità degli agenti o dei soggetti controllati. Ed è proprio quello che pensano, nelle sentenze di accoglimento dei ricorsi, diversi giudici di pace (GdP Pontedera sent. n. 210/2012, n.568/2013 e n.569/2013; GdP Lodi sent. n. 414/2012) e che secondo la scrivente difesa dovrebbe valere anche per il caso di specie.
Alle luce di tutte le ragioni suesposte il ricorrente, ut supra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato
PROPONE OPPOSIZIONE
avverso le sopradette cartelle esattoriali, ed a tal fine
RICORRE
a codesto Ill.mo Ufficio del Giudice di Pace, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 204 bis C.d.S., 7 D.Lgs. 150/2011 e 414 c.p.c., affinché, previa fissazione dell’udienza di discussione ex art. 415, comma 2, c.p.c., contenente l’ordine di cui all’art. 7, comma 7, D.Lgs. 150/2011, voglia accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’II.mo Giudice di Pace adito, contrariis reiectis:
1) in via preliminare, disporre ai sensi dell’art. 5, comma 2, ovvero, in subordine, comma 1, D. Lgs. n. 150/2011 l’immediata sospensione dell’efficacia esecutiva  del verbale impugnato;
2) Nel merito, in via principale, dichiarare l’illegittimità e la conseguente nullità e/o invalidità del suddetto verbale, per tutti i motivi suesposti;
Con vittoria delle spese di lite, competenze, onorari della presente procedura, forfait spese generali al 12,5%, IVA e CPA come per legge, da liquidarsi in favore dello scrivente procuratore che se ne dichiara antistatario.
In via istruttoria, oltre a n. 4 copie del presente ricorso, si deposita come documento:
-          originale della cartella esattoriale impugnata;
Salva e riservata ogni più ampia prerogativa ai sensi dell’art. 320 c.p.c.
Ai fini della normativa sul contributo unificato, si dichiara che la presente controversia è assoggettata a contributo unificato pari ad Euro 43,00.
Roma, li ________                                                            

Avv.________