mercoledì 4 giugno 2014

PARERE PRO VERITATE: Dica il candidato se nel caso di opposizione a cartelle esattoriali, in cui si eccepisca la prescrizione, sia possibile esperire l’impugnazione ex art. 615 c.p.c. oppure quella di cui all’art. 617 c.p.c. (Contributo inviato dalla Dott.ssa Lavinia Castelli)


PARERE PRO VERITATE
Dica il candidato se nel caso di opposizione a cartelle esattoriali, in cui si eccepisca la prescrizione, sia possibile esperire l’impugnazione ex art. 615 c.p.c. oppure quella di cui all’art. 617 c.p.c.
La Suprema Corte in più occasioni ha ribadito che avverso la cartella esattoriale emessa ai fini della riscossione di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del codice della strada sono ammissibili:
a) L’opposizione ai sensi della legge n. 689 del 1981, allorché sia mancata la notificazione dell’ordinanza-ingiunzione o del verbale di accertamento di violazione del codice della strada, al fine di consentire all’interessato di recuperare il mezzo di tutela previsto dalla legge riguardo agli atti sanzionatori;
b) L’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., allorché si contesti la legittimità dell’iscrizione a ruolo per omessa notifica della stessa cartella, e quindi per la mancanza di un titolo legittimante l’iscrizione a ruolo, o si adducano fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo;
c) L’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., qualora si deducano vizi formali della cartella esattoriale o del successivo avviso di mora.
L’opposizione avverso la procedura di riscossione viene qualificata come opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. se la contestazione investe il diritto di procedere all’esecuzione e/o opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. se si deducono vizi di forma degli atti esecutivi.
Come ha riguardo ha tra gli avuto modo di evidenziare la sentenza 649/12 del 28/08/12 emessa dall’Ufficio del  Giudice di Pace di Paternò, “atteso che nella fattispecie la contestazione investe esclusivamente il diritto di procedere all’esecuzione, per intervenuta prescrizione, la presente opposizione è stata ritualmente proposta con atto di citazione in opposizione ex art. 615 c.p.c. innanzi a questo Giudice competente per materia, valore e territorio (ex art. 27 c.p.c.) … Nel caso in esame, oltretutto, i verbali prodromici non sono stati notificati regolarmente per cui a tal proposito “la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha sempre chiarito che l’emissione della cartella è illegittima quando non vengono notificati regolarmente gli atti presupposti; ed inoltre a precisato che tale illegittimità sia da qualificare come carenza di un valido titolo legittimante l’iscrizione a ruolo, trattandosi di un vizio attinente la cartella avente funzione analoga all’atto di precetto” (Cass.28.06.2002 n.9498). La parte istante ha eccepito la prescrizione del diritto di riscossione, “non avendo la pubblica amministrazione rispettato il termine di decadenza stabilito dall’art. 17 DPR N.602/1973 e successive modifiche. Infatti, tale norma, stabilisce che le somme dovute dai contribuenti sono iscritte in ruoli resi esecutivi a pena di decadenza “ entro il 31 Dicembre dell’anno successivo a quello in cui l’accertamento è diventato definitivo”.
Appare quindi del tutto evidente la decadenza della possibilità di recupero mediante ruolo di tutte le voci indicate nella cartella e per avvalorare la tesi che il rimedio esperibile sia l’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. e non l’art. 617 c.p.c. (in tal senso Cassazione Sezioni Unite n. 562/2000, secondo cui  deve essere esperito il rimedio  dell’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. qualora si eccepisca la decadenza del diritto alla riscossione).
Alla luce di quanto sopra esposto, in risposta al quesito, occorre concludere nel senso che nel caso di opposizione a cartelle esattoriali, in cui si eccepisca la prescrizione, l’impugnazione esperibile deve essere quella indicata dall’art. 615 c.p.c. e non quella di cui all’art. 617 c.p.c.
Roma, il
Dott.ssa Lavinia Castelli