giovedì 23 gennaio 2014

RICORSO PER A.T.P. EX ART. 445 BIS C.P.C. (Indennità di accompagnamento ex art. 1 legge 18/80 e/o handicap in situazione di gravità ex art. 3, comma 3 legge 104/92)


TRIBUNALE CIVILE DI ROMA
I° GRADO – SEZIONE LAVORO
RICORSO EX ART. 445 BIS C.P.C.
La parte ricorrente ________ (Codice Fiscale n. ________) nata a ________ il ________e residente in ________ alla Via ________n. ____, rappresentata e difesa dall’Avv. ________, che si dichiara distrattario ed intende ricevere eventuali comunicazioni all’indirizzo PEC ________ o al numero di Fax ________, ed è elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultimo, sito in ________ alla Via ________ n. ____, giusta delega a margine del presente atto;                                                                                
 - ricorrente -
Contro
A) I.N.P.S. (ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE) in persona del legale rappresentante pro - tempore, elett.te dom.to in Roma Via Ciro il Grande n. 21;
                                           - resistente -
B) I.N.P.S. (ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE) in persona del legale rappresentante pro – tempore, elett.te dom.to in Roma Via A. Aradam n.5; 
                                                   - resistente -
Oggetto: indennità di accompagnamento ex art. 1 legge 18/80 e/o handicap in situazione di gravità ex art. 3, comma 3 legge 104/92;
Premesso che
- parte ricorrente è affetta dalle seguenti patologie: ________;
- in conseguenza di ciò l’istante, in data ________inoltrava alla competente Commissione Sanitaria, ai fini ai fini della visita di accertamento per l’invalidità civile ex art. 1, legge n. 18 dell’________e successive modificazioni e/o per l’accertamento dello stato di handicap grave ex art. 1 legge n. 104 del 05/02/92, previo riconoscimento del requisito sanitario;
- la Commissione ha effettuato i prescritti accertamenti sanitari in data ________ma ha riconosciuto la odierna parte ricorrente solamente a) portatrice di handicap non in situazione di gravità (art. 3, comma 1) ed b) invalida ultrassessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età medio-gravi pari all’80%;
- di tale riconoscimento veniva data comunicazione alla parte ricorrente con lettera del ________;
- il parere espresso nella visita del ________ appare illegittimo e infondato stante la natura e la gravità delle affezioni di cui parte ricorrente è portata, che comportano  una  condizione invalidante così come prevista dall’art. 1 legge 18/1980 ed un handicap in situazione di gravità ex art. 3, comma 3 legge 104/1992;
- parte ricorrente dalla data della domanda amministrativa, non è mai stata ricoverata in enti o istituti con retta a carico dello Stato, né ha fruito di analoghe indennità;
- la decorrenza delle prestazioni invocate coincide con il primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda amministrativa, o con quello che sarà accertato in corso di giudizio;
- l’Autorià Giudiziaria competente è il Tribunale in finzione di Giudice del Lavoro.
Tutto ciò premesso e considerato, parte istante così come sopra rappresentata, difesa e domiciliata,
CONCLUDE
perché l’Ill.mo Tribunale di Roma, in funzione di Giudice del Lavoro, assunti i provvedimenti di rito, vagliate le prove documentali e l’esito di ogni altra, disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, voglia così provvedere:
- accogliere il presente ricorso e per l’effetto dichiarare che la ________ ha diritto al riconoscimento delle provvidenze di cui all’art. 1 legge 18/1980 (indennità di accompagnamento) e/o al riconoscimento dello stato di handicap grave di cui all’art. 3, comma 3 legge 104/1992, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda amministrativa, o da quello che risulterà accertato in corso di giudizio;
- condannare l’Ente competente al pagamento dei ratei relativi maturati e maturandi con decorrenza di legge, oltre interessi e rivalutazione legale dalle singole scadenze fino al soddisfo;
- condannare, in ogni caso, l’Ente competente al pagamento delle spese di lite, comprese le competenze e gli onorari (oltre IVA, CPA e maggiorazione forfettaria, da distrarsi in favore del sottoscritto avvocato dichiaratosi antistatario.
A tal fine la parte ricorrente
CHIEDE
che l’On.le Tribunale adito voglia ai sensi dell’art. 445 bis c.p.c. fissare apposita udienza per la comparizione personale delle parti con termine per la notifica del ricorso e del pedissequo decreto, per ivi nominare un cosulente tecnico e per procedere all’accertamento tecnico preventivo per la verifica dei requisiti previsti dalla legge per chiedere ed ottenere il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento e/o lo stato di handicap grave in favore della parte ricorrente.
Con espressa riserva, in caso di contestazione delle conclusioni del consulente tecnico d’ufficio, di presentare nei termini di cui all’art. 445 bis c.p.c., ricorso introduttivo del giudizio di merito.
Si nomina consulente tecnico di parte il Dott. ________.
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 9 e ss. del d.P.R. 115/2002, così come modificato dal D.L. 98/2011, si dichiara che la parte ricorrente nell’anno 2011, ha percepito un reddito imponibile personale inferiore ad Euro 31.884,48 e si impegna a comunicare eventuali variazioni reddituali sino alla definizione giudiziaria.
Ai sensi dell’art. 152 delle disp. att. c.p.c. (come modificato dal D.L. 98/2011), si dichiara che il valore della presente causa è indeterminato.
Si producono i seguenti documenti:
1) Originale verbali Commissione di Prima Istanza delle visite del ________, relativi a domande del ________, comunicati con lettera del ________;
2) Copia C.I. ________;
3) Atto notorio relativo ai ricoveri del ________;
4) Atto notorio reddituale del ________;
5) Certificato di stato di famiglia del ________;
6) Copia Certificato medico del ________;
7) Copia Referto del ________;
8) Copia Referto del ________;
9) Copia Referto del ________;
10) Copia Certificato del ________.
Salvis Juribus.
Roma, il ________
Avv. ________