giovedì 30 gennaio 2014

NOTE AUTORIZZATE GIUDICE DI PACE (sanzioni amministrative - mancata notifica ex 139 c.p.c.)

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ROMA
Sezione ________, Dott. ________, R.G.R. n. ________, Ud. ________
Note autorizzate
Per: ________, rappresentato e difeso dall’Avv. ________;
- ricorrente -
Contro
Equitalia Gerit S.p.A. (Avv. ________);                                                  - resistente -
Roma Capitale (Avvocatura comunale);                                                      - resistente-
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Alla trascorsa udienza del  ________, l’Ill.mo Sig. Giudice adito assegnava alla parte termine per note sino al ________, rinviando la causa alla appena detta data per conclusioni.
Nel rispetto del predetto termine questa difesa intende svolgere alcune brevi puntualizzazioni.
1. MANCATA NOTIFICA DEL VERBALE ORIGINARIO ED ESTINZIONE DELLA PRETESA SANZIONE PER PRESCRIZIONE
Si ribadisce nel merito che la intimazione di pagamento opposta è priva di una qualsivoglia efficacia per sopravvenuta estinzione della presunta violazione ascritta alla parte istante e per la conseguente prescrizione del credito con lo stessa intimazione azionato.
La mancata notifica alla odierna parte attrice del verbale sottostante alla intimazione, costituisce, infatti, violazione delle norme del D.lgs. 30.04.1992 n. 285.
A norma dell’art. 201, comma 1, c.d.s., infatti, nel caso in cui la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, recante gli estremi precisi e dettagliati della violazione stessa, deve essere notificato al trasgressore nel termine perentorio di gg. 150 (oggi 90).
Spirato tale termine infruttuosamente, l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue avverso il soggetto cui la notifica non sia stata eseguita.
Il dettato del comma 5 dell’art. 201 c.d.s. non lascia adito a diverse interpretazioni: “L’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione pecuniaria, si estingue nei confronti  del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto”.
Pertanto, in assenza della notifica del predetto verbale di contestazione, a norma dell’art. 201 c.d.s. si deve considerare prescritto non solo il diritto a procedere ad esecuzione forzata ma, finanche, quello ad iscrivere al ruolo la presunta commessa violazione.
2. MANCATA (REGOLARE) NOTIFICA DELLA CARTELLA ESATTORIALE
Innanzitutto si evidenzia come la difesa avversaria si sia preoccupata di depositare solo le fotocopie degli avvisi di ricevimento delle raccomandate a./r. con cui si asserisce siano state notificate le suddette contestazioni di pagamento. Non è stato dunque prodotto alcun originale né delle raccomandate a./r. In altri termini, sono state depositate solo fotocopie delle relazioni di notifica, senza la parte relativa alla vera e propria contestazione della pretesa violazione che l’odierna parte ricorrente avrebbe commesso.
Sul punto si evidenzia che anche quando la notifica è avvenuta per mezzo di consegna di copia dell'atto al portiere, si incorre in ipotesi di notifiche nulle!
Va, infatti, ribadito che a norma dell’art. 139 c.p.c. è assolutamente nulla la notificazione effettuata mediante consegna di copia dell’atto al portiere dello stabile del destinatario qualora l’ufficiale giudiziario si limiti a dare atto della precaria assenza dell’intimato senza certificare l’avvenuta ricerca delle ulteriori persone abilitate a ricevere l’atto in assenza del ricorrente.
Sul punto ricordiamo a noi stessi la statuizione di Cass. Civ., Sez. III, 20 Marzo 2006, n. 6101, secondo cui: “in caso di notifica nella mani del portiere, l’ufficiale giudiziario non deve dare solo atto dell’inutile tentativo di consegna a mani proprie per l’assenza del destinatario e delle vane ricerche delle altre persone preferenzialmente adibite a ricevere l’atto, ma deve anche attestare chiaramente, pur senza fare uso necessariamente di formule sacramentali, l’assenza del destinatario e dei soggetti rientranti nelle categorie contemplate dal comma 2 dell’art. 139 c.p.c. E’ pertanto nulla la notificazione nelle mani del portiere quando la relazione dell’ufficiale giudiziario non contenga l’attestazione del mancato rinvenimento delle persone indicate nella norma citata” (Si veda, ex multis, anche Cass. Civ., Sez. I, 15 Marzo 2007, n. 6021).
Anche nel caso oggetto del presente giudizio si può quindi riscontrare la prassi costante di consegnare gli accertamenti direttamente al portiere, senza neppure verificare (con un vero e proprio verbale di vane ricerche) la presenza in casa dei destinatari o dei loro vicini. 
Inoltre, la giurisprudenza di legittimità afferma che l'omessa spedizione della raccomandata prescritta dal quarto comma dell'art. 139 c.p.c., costituisce un vizio dell'attività dell'ufficiale giudiziario che determina, fatti salvi gli effetti della consegna dell'atto dal notificante all'ufficiale giudiziario medesimo, la nullità della notificazione nei confronti del destinatario (Cass. civ., 30 giugno 2008, n. 17915).
I giudice della Cassazione (ex multis Cassazione civile , sez. II, sentenza 12.04.2011 n° 8284) ritengono al riguardo nulla la notificazione eseguita al portiere dello stabile, non seguita dalla spedizione della raccomandata al destinatario originario dell'atto, e non accompagnata dall'attestazione dell'avvenuta ricerca degli altri soggetti abilitati. Con la sentenza su riportata, in particolare, la Cassazione afferma a chiare lettere che, in tema di notifiche ex art. 139 del codice di rito, laddove la notifica sia effettuata a mani del portiere, si considera la successiva raccomandata informativa prevista dalla legge, quale elemento costitutivo e perfezionativo del procedimento notificatorio e non una semplice irregolarità della notifica (cfr., Cass., Sez. un., 30 maggio 2005, n. 11332; Cass. civ., 30 giugno 2008, n. 17915). E’ pertanto da considerarsi nulla la notifica in assenza dell’attestazione dell’avvenuta ricerca della altre persone abilitate a riceverla secondo l’ordine preferenziale stabilito dalla norma e in assenza altresì della prescritta spedizione della raccomandata informativa.
Si insiste pertanto nelle già precisate conclusioni, con la vittoria delle spese di lite.
Roma, li ________
 Avv. ________