mercoledì 10 luglio 2013

RICORSO IN COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE (BOLLO AUTO)


COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI ROMA
Ricorso ex art 19 Decreto Legislativo n. 546 del 1992
per l’annullamento, previa sospensione, della cartella di pagamento n. ________, proposto dal:
________, (Codice Fiscale n. ________), nato a ________ il ________ e residente in ________, Via ________, rappresentato e difeso dall’Avv. ________ (Codice Fiscale n. ________, Partita I.V.A. n. ________), che intende ricevere eventuali comunicazioni all’indirizzo PEC: ________ o al numero di Fax: ________, ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. ________ in ________, ________, giusta delega a margine del presente atto;
Premesso che
1.  in data ________è stata notificata al ricorrente, su istanza dell’Agente per la riscossione tributi di Roma Equitalia Sud S.p.A., la cartella di pagamento meglio generalizzata in epigrafe, con la quale gli si richiede il pagamento di Euro ________a titolo omesso pagamento tassa automobilistica anno ________ per il veicolo tg. ________;
2.  la pretesa creditoria vantata dall’Equitalia Sud S.p.A. è totalmente infondata ed illegittima in considerazione dei seguenti motivi in
DIRITTO
I.  Prescrizione delle somme richieste in pagamento.
L’odierna parte ricorrente rileva come il credito vantato dall’Equitalia Sud S.p.A. debba ritenersi a tutti gli effetti di legge prescritto e come di conseguenza l’Ente impositore sia decaduto da ogni pretesa creditoria nei confronti del Sig. Santosuosso. Come noto infatti, il termine entro cui si prescrive il diritto dell`aministrazione al recupero delle tasse automobilistiche non corrisposte è il terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento , ai sensi dell'art. 5 comma 51 del D.L. 30.12.1982, n. 953 convertito in L. 28.02.1983 n. 53, modificato dall'art. 3 del D.L. 06.01.986 n. 2 convertito in L. 07.03.1986 n. 60. Orbene è evidente come la pretesa creditaoria vantata dall’Ente impositore sia da ritenersi ad oggi ampiamente prescritta, non avendo lo stesso posto in essere alcun atto interuttivo della prescrizione suddetta.
In tema di bollo auto, infatti, “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento” (art. 5 del D.l. 953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86).
Successivamente lo stesso articolo recita: “Nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte”. In estrema sintesi quindi il diritto di recupero della tassa di possesso è di tre anni sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione.
II. Sulla sospensione dell’esecuzione.
A fronte della improcedibilità della azione esecutiva promossa da controparte e della infondatezza della pretesa nel merito per tutti i motivi sopra rilevati, l’odierno ricorrente chiede all’On. Commissione adita che Voglia disporre la sospensione all’esecuzione del titolo di pagamento meglio specificato in premessa.
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Ciò premesso, il ________, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato come in epigrafe, previo ogni più opportuno incombente istruttorio
C H I E D E
all’Ill.mo Sig. Presidente, e a Codesta On.le Commissione Tributaria Provinciale adita, ciascuno per quanto di propria competenza, previa sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato, ai sensi dell’art. 47 - D. Lgs. 31 dicembre 1992 - n. 546, in forza del grave e irreparabile danno che provocherebbe la procedura esecutiva “periculum in mora”, in accoglimento delle argomentazioni in punto di diritto, “fumus boni iuris”, di cui in narrativa, voglia compiacersi
In Via Preliminare:
1.        Sospendere l’esecuzione dell’atto impugnato;
2.        accertare e dichiarare nulla, illegittima, invalida ed, in ogni caso, priva di efficacia nei confronti dell’opponente, la cartella di pagamento n. ________ per i motivi espressi in narrativa;
senza rinunziare all’eccezioni che precedono:
1.        nella denegata ipotesi di mancato accoglimento del presente ricorso, la massima riduzione delle sanzioni pecuniarie.
Si fa riserva di produzione di memorie, all’esito del comportamento di controparte, e si allega il fascicolo di parte con la seguente documentazione in fotocopia:
1.    Cartella di pagamento impugnata;
2. Ricevuta spedizione e ritorno della notificazione del presente ricorso alla Equitalia Sud S.p.A. 
Con vittoria di spese, spese generali 12,5 %, diritti ed onorari del presente giudizio, da distrarsi a favore del sottoscritto avvocato antistatario.
Si dichiara che la presente controversia è soggetta al versamento di Euro 30,00 a titolo di contributo unificato.
Salvis juribus.
Roma, il ________
Avv. ________
ISTANZA DI DISCUSSIONE IN PUBBLICA UDIENZA
Si chiede, altresì, ai sensi e per gli effetti dell’art. 33, comma 1, D.Lgs. 31 dicembre 1992 - n. 546, che il ricorso di cui trattasi venga discusso in pubblica udienza.
Roma, il ________

Avv. ________