sabato 15 dicembre 2012

OBBLIGHI DI CARATTERE FISCALE NEL CASO DI AVVOCATO CHE SI DIFENDE IN PROPRIO

La norma contenuta nell'art. 86 c.p.c. conferisce all'avvocato il potere di difendere se stesso nel corso di un processo civile, con la conseguenza che allo stesso spettano gli onorari per l'attività difensiva svolta (Cass., 24 gennaio 1994, n. 691).
Fatto salvo il suddetto obbligo, diversi sono quelli invece di carattere fiscale e contributivi.
In particolare:
occorre provvedere ad eseguire la ritenuta d’acconto ed inviare la prescritta certificazione, tenuto conto di quanto  precisato dalla risoluzione n. 106/e  del 19/09/2066 della Agenzia delle Entrate;
- non occorre invece versare l’IVA,  considerato  che l'obbligo del professionista di addebitare l'IVA è nei confronti del  committente, cioè del cliente, come risulta esplicitamente dalla Circolare ministeriale "Min. Fin. Dip. Ent. Dir. Centr. Affari Giuridici e contenzioso tributario 6.12.94 n. 203/E/III-7-1260", la quale precisa che   "il soggetto passivo della rivalsa, ex art. 18 del D.P.R. n. 633 del 26.10.1972, resta, comunque, il cliente, nei confronti del quale va emessa, da parte del professionista, la relativa fattura". Nel caso di avvocato che si difende in proprio (da se stesso), il committente ed il legale coincidono, con la conseguenza che l'IVA non va versata.